
E fu così che mi balenò in mente l’idea di testare le mie abilità su una più core di Ubuntu.
Sul forum di ubuntu-it un ragazzo [il buon Simo, che compare anche tra i commenti] mi ha parlato di pkgbuild e di AUR, aprendomi un mondo a me fino ad allora sconosciuto.
Allora ho deciso di provare questa flessibilissima Archlinux, e di scrivere un post lunghissimo sul quale appuntare via via le installazioni e le configurazioni effettuate, in modo da poterne fruire nel tempo, sia io che i miei lettori.
Quindi, bando alle ciance, si inizia…
INSTALLAZIONE DI ARCHLINUX
Download e preparativi
Per prima cosa occorre procurarsi la ISO di installazione da masterizzare.
Niente di più semplice:
Download ArchLinux
Ovviamente consiglio a tutti di scaricare la ISO tramite i torrent, un sistema comodo, veloce e che non intasa inutilmente i server.
Una volta scaricata la ISO sul nostro PC, possiamo tranquillamente masterizzarla su un CD-RW [elemento indispensabile per coloro a cui piace sperimentare nuove distro GNU/Linux].
Terminata la masterizzazione inseriamo il disco nel dispositivo CD-ROM e riavviamo il computer [assicurandoci di avere il dispositivo CD-ROM impostato come prima periferica di avvio].
Avvio di ArchLive
Appena avviato il PC riceveremo il benvenuto dal menu principale di ArchLive.
Se non abbiamo particolari necessità possiamo effettuare direttamente il boot con la selezione default.
Attendiamo che il Sistema venga caricato, e al termine avremo una rassicurante sessione TTY1 che ci chiede di loggarci, come root o come arch [entrambi senza password].
Digitiamo quindi:
root
E premiamo Invio.
A questo punto è necessario impostare il layout della tastiera in italiano.
Digitiamo quindi:

km
E dal menu che appare scorriamo fino alla entry
qwerty-it.map.gz
Premiamo poi Invio, mentre skippiamo la domanda sui font.
Ora siamo pronti per avviare l’installazione.
Installazione
Diamo il comando:

/arch/setup
Scegliamo l’installazione via FTP, e iniziamo la configurazione della rete.
- Configurazione della rete
Io sono connesso a un router tramite cavo ethernet, quindi la connessione è diretta.
Purtroppo non so come si faccia con una connessione wireless o ADSL-USB.
Per essere comunque certi che la connessione sia attiva, apriamo il secondo terminale con CTRL+F2 e digitiamo:

ping www.google.it
L’output dovrebbe essere simile a questo:
PING google.it (216.239.59.104) 56(84) bytes of data.
64 bytes from gv-in-f104.google.com (216.239.59.104): icmp_seq=1 ttl=244 time=111 ms
64 bytes from gv-in-f104.google.com (216.239.59.104): icmp_seq=2 ttl=244 time=114 ms
64 bytes from gv-in-f104.google.com (216.239.59.104): icmp_seq=3 ttl=244 time=92.8 ms
Terminiamo il download con CTRL+C e torniamo alla shell di configurazione rete con CTRL+F1.
Se la rete è ok quindi possiamo proseguire.
- Preparazione degli hard disk
Chi ha già installato qualche distro GNU/Linux non troverà grandi difficoltà in questo passaggio.
Ma anche chi installa una distro per la prima volta ha uno strumento davvero comodo, l’auto prepare.
Scegliendo l’auto prepare il Sistema ci chiederà solamente poche informazioni.
Ecco i valori che ho impostato io:
- Dimensione di boot: 32MB [default]
- Dimensione SWAP: 1024MB [di default è 256MB]
- Dimensione /: 10GB [almeno... dipende dalla capienza del disco]
- Dimensione /home: lo spazio restante
Per il filesystem, io ho preferito scegliere un classico ext3.
- Selezione dei pacchetti
Per quanto riguarda il mirror, è sconsigliato l’uso di quello principale [che non scarica sopra ai 50 K/s].
Mi son trovato bene sia sul mirror di garr che quello svizzero. Sono due scelte che ritengo piuttosto valide.
Una volta scelto il mirror, premiamo Invio per passare alla selezione dei pacchetti.
Ovviamente va scelto il sistema base, poi la scelta dei pacchetti è a discrezione. Ah, la selezione si effettua con la barra spaziatrice.
- Installazione dei pacchetti
Una volta terminata la selezione dei pacchetti, potremo iniziare il download e l’installazione degli stessi.
Possiamo switchare in TTY5 per controllarne lo stato, premendo CTRL+F5.
Una volta terminati il download e l’installazione, torniamo al TTY1 con CTRL+F1.
- Configurazione del sistema
Possiamo affidare ad hwdetect la rilevazione del nostro hardware, quindi scegliamo Yes.
Per tutte le domande successive.. dipende dalle esigenze personali.
Io ho selezionato Yes solo alla domanda riguardo al boot da dispositivi USB, per tutte le altre No.
Quando ci verrà richiesto di inserire il comando di un editor di testo, scegliamo senza problemi nano.
A cosa serve questo editor?
Serve per personalizzare alcuni file di configurazione.
Per salvare le modifiche effettuate sul file è sufficiente premere la combinazione CTRL+O, ci verrà poi chiesto di confermare con Invio la sovrascrittura del file. Per uscire dall’editor premiamo CTRL+X.
Iniziamo da /etc/rc.conf.
Dobbiamo editare le prime righe secondo queste impostazioni:
LOCALE="it_IT.UTF-8"
HARDWARECLOCK="localtime"
TIMEZONE="Europe/Rome"
KEYMAP="it"
Scendiamo poi nella sezione Networking, e modifichiamo la stringa che inizia con eth0 a questo modo:
eth0="dhcp"
Rimuovendo quindi l’intero contenuto tra virgolette.
Sempre nella sezione Nerworking, possiamo [se vogliamo] modificare l’hostname [che di default è myhost] con un nome a nostra scelta [io ho scritto archlinux].
Ora è il turno di /etc/hosts.
Qui dovremo solo aggiungere l’hostname impostato in precedenza al posto di myhost.
Scorriamo quindi fino all’unica riga decommentata e modifichiamola così:
127.0.0.1 localhost.localdomain localhost archlinux
Se invece non abbiamo modificato l’hostname, al posto di archlinux mettiamo myhost.
Come ultimo passaggio poi, impostiamo la password di root.
Quando ci verrà chiesto se vogliamo o meno mantenere le impostazioni dei mirror che abbiamo usato per l’installazione [garr.it o quello svizzero], rispondiamo di sì.
- Installazione del bootloader
Scegliamo il potente GRUB [a meno che non si preferisca LILO], e se ne abbiamo necessità possiamo editare il menu.lst.
Terminato anche quest’ultimo passaggio possiamo uscir dal processo di installazione, e riavviare il PC con il comando:

reboot
INSTALLAZIONE DI X.ORG
Appena riavvieremo il PC, ci dovremo loggare come root, digitando la password impostata prima.
A questo punto è possibile installare X.Org.
Diamo quindi da TTY1:

pacman -Sy xorg hwd
Installati i file, generiamo il file di configurazione:

hwd -xa
Rispondiamo Yes per confermare, poi andiamo a modificarlo:

nano /etc/X11/xorg.conf
Qui potremo modificare il nostro xorg.conf, in base alle nostre esigenze e al nostro hardware.
E qui sta a noi scegliere le giuste modifiche da effettuare, se vogliamo.
INSTALLAZIONE DI GNOME
Diamo da TTY1:

pacman -S gnome
Ci verrà notificato che il pacchetto gnome non esiste, ma ci suggerisce una serie di pacchetti da installare.
Io, oltre a quelli suggeriti, ho aggiunto manualmente i vari alacarte eog evince gimp rar unrar zip unzip file-roller gcalctool gconf-editor gdm gedit gnome-terminal gnome-system-monitor gnome-utils gnome-volume-manager.
Quindi il comando per installare tutti i pacchetti su citati è il seguente:

pacman -S gnome alacarte eog evince gimp rar unrar zip unzip file-roller gcalctool gconf-editor gdm gedit gnome-terminal gnome-system-monitor gnome-utils gnome-volume-manager
Confermiamo l’installazione dei pacchetti e attendiamo il download.
Terminata poi l’installazione, dobbiamo aggiungere GDM e altri demoni tra i demoni di avvio:

nano /etc/rc.conf
Cerchiamo l’ultima riga, quella che inizia con DAEMONS, e aggiungiamo alla fine i demoni portmap fam dbus hal e gdm, in modo da avere:
DAEMONS=(syslog-ng network netfs crond portmap fam dbus hal gdm)
Ora è possibile aggiungere un utente diverso da root, con il semplice comando:

adduser
Inseriamo quindi il nome utente e riempiamo [se vogliamo] il profilo del nuovo utente.
Quando ci verrà chiesto in quali gruppi va inserito l’utente, scriviamo [senza spazi, separando i gruppi con una virgola]:
video,audio,floppy,storage,optical,power,gdm
Ora dobbiamo fare in modo che GNOME si avvii quando il nuovo utente effettua il login.
Modifichiamo quindi il file .xinitrc presente nella nuova home:

nano /home/username/.xinitrc
Sostituiamo ovviamente username con il nome utente che abbiamo scelto.
In questo file è sufficiente decommentare la riga:
exec gnome-session
Come ultimo passaggio, aggiorniamo l’archivio dei repo di pacman:

pacman -Sy
Poi riavviamo il PC [come sopra] e godiamoci il nostro primo avvio di GNOME.
INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE DELLE APPLICAZIONI
ATI driver:
È possibile installare i driver ATI, sia quelli proprietari [fglrx] che quelli open.
Io ho dovuto scegliere quelli open [con soddisfazione], poiché i driver proprietari mi mandano costantemente in freeze il Sistema [nonostante siano un filino più performanti].
In questa guida scriverò entrambe le procedure, per completezza.
- Driver proprietari
Per installare i pacchetti necessari basta dare da terminale root:

pacman -S catalyst
C’è poi bisogno di qualche accorgimento per lo xorg.conf.
In particolare nella sezione “Device” dobbiamo impostare il driver su fglrx:
Section "Device"
Identifier "ATI Technologies Inc RV350 AP [Radeon 9600]”
Driver “fglrx”
BoardName “Radeon 9600″
BusID “PCI:1:0:0″
EndSection
Inoltre è necessario aggiungere alla fine del documento:
Section "Extensions"
Option "Composite" "Enable"
EndSection
Assicurandoci però che ci sia anche:
Section "DRI"
Mode 0666
EndSection
In questo modo, l’output del comando:
glxinfo | grep direct
Sarà:
direct rendering: Yes
- Driver open
Anche qui apriamo un terminale root e diamo:

pacman -S xf86-video-ati libgl
Terminata l’installazione dei pacchetti, editiamo il nostro xorg.conf, assicurandoci di avere queste sezioni:
Section "Module"
Load "glx"
Load "dri"
Load "drm"
EndSection
Section “Device”
Identifier "ATI Technologies Inc RV350 AP [Radeon 9600]”
Driver “radeon”
Option “XAANoOffscreenPixmaps” “true” #needed for aiglx
EndSection
Section "DRI"
Mode 0666
EndSection
Per maggiori info, vi rimando al wiki ufficiale.
COMPIZ:
Per installare compiz è sufficiente dare da terminale il comando:

pacman -S compiz-decorator-gtk
Ci chiederà di installare le dipendenze del pacchetto, compreso il decoratore Emerald.
Io ho preferito installare tutto, per stare sicuro.
Verrà inoltre installata la fusion-icon, che è buona regola metterla tra le sessioni in avvio.
Purtroppo però ho riscontrato un piccolo problema: a ogni avvio compiz mi rimaneva disattivato, e dovevo sempre cliccare sulla fusion icon e dare un Reload window manager per far funzionare tutto.
Ho ovviato a questo piccolo problema creando uno script ad hoc.
Ho aperto Gedit, e ho inserito nel documento queste stringhe:
#!/bin/sh
compiz --replace &
sleep 2
emerald --replace &
sleep 10
Ho salvato il documento nella mia home, con il nome di .compiz.sh.
Ho poi aperto il terminale root, e ho dato il comando:

chmod +x .compiz-sh
In questo modo il gestore delle finestre sarà ricaricato ulteriormente all’avvio.
YAOURT:
Aggiungiamo i repo per yaourt:

gedit /etc/pacman.conf
Inseriamo:
[archlinuxfr]
Server = http://repo.archlinux.fr/i686
Poi installiamo:

pacman -Sy yaourt
ORA DI SISTEMA:
Avevo sempre l’ora di sistema impostata sul meridiano di Greenwich, quindi sempre un’ora indietro.
Nonostante la sistemassi per bene ogni volta, a ogni riavvio tutto tornava in english mode on.
Ho quindi optato per la linea dura: NTP.
In questo modo posso avere l’orologio sempre sincronizzato e all’ora giusta.
Per prima cosa va installato il pacchetto:

pacman -Sy ntp
Poi va semplicemente eseguito il programma:

ntpdate time.ien.it
AUDIO:
Ho una scheda audio PCI Creative con chipset emu10k1.
Di default su arch non sento nessun suono, quindi mi informo col wiki e scopro che va installato alsa.
Quindi da terminale:

pacman -Sy alsa-lib alsa-utils

modprobe snd-emu10k1
Per trovare il modulo esatto della scheda audio è possibile consultare l’ALSA Soundcard Matrix.
Di default il canale principale dell’alsamixer è muto, quindi bisogna dare da terminale il comando:

alsamixer
E abilitare i volumi di Master e PCM, e alzarli con i tasti cursore.
Per mantenere queste impostazioni anche al riavvio, va editato il file /etc/rc.conf e inserito il demone alsa nella lista di quelli attivati all’avvio.
SUDO:
Per abilitare la funzione di sudo per gli utenti normali, è necessario innanzitutto installare il pacchetto sudo:

pacman -S sudo
Una volta installato, editiamo il file /etc/sudoers. In molti specificano che per effettuare questa modifica occorra utilizzare l’editor VIM, ma io ho provveduto ad editarlo con nano e funziona perfettamente.
Quindi diamo da terminale:

nano /etc/sudoers
Scendiamo fino alla riga:
# User privilege specification
root ALL=(ALL) ALL
Posizioniamoci col cursore fino all’ultimo ALL dei tre, e diamo Invio.
In questo modo avremo creato una nuova riga sotto root.
Ora scriviamo la seguente stringa:
deviantdark[TAB]ALL=(ALL) ALL
Ovviamente non dovremo scrivere TAB, ma semplicemente digitare il tasto TAB per spostarci di qualche spazio sulla sinistra, e dovremo sostituire deviantdark con il nostro username.
Terminata la digitazione, premiamo CTRL+O per salvare e CTRL+X per uscire, esattamente come in fase di installazione di Arch.
MODIFICA DELLE PASSWORD ROOT E USER
Per modificare le password impostate, sia per un utente che per root, ci sono due procedure.
Una permette di modificare la password del solo utente attraverso GUI, mentre la seconda permette di modificarle entrambi.
La prima è facilmente reperibile, cliccando su Sistema > Preferenze > Informazioni utente.
Ci verrà mostrata una tabella con tutte le informazioni disponibili sull’utente che ha effettuato il login, ed in alto a destra c’è un comodo pulsante di modifica password.
Ovviamente ci verrà chiesta la password da modificare e di inserire due volte, per conferma, la nuova password.
Per modificare la password di root invece, o per modificare la password di un utente senza usare una GUI, si può operare da terminale.
Il comando da dare è questo:

passwd user
Ovviamente dobbiamo autenticarci come root, e al posto di user possiamo inserire root o il nome dell’utente che desideriamo.
Dato quel comando, ci verrà richiesta anche in questo caso la conferma della nuova password.
NOTA:
Questo articolo è un Work In Porgress, e tutte le informazioni riportate nello stesso hanno funzionato correttamente sul mio hardware.
Non assicuro che lo stesso possa essere per hardware differente.
Per ogni malfunzionamento comunque potete riolgervi al Wiki ufficiale.