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	<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 22:43:04 +0000</pubDate>
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		<title>Pause</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 20:40:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deviantdark</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[
Pausa.
C&#8217;è bisogno di tempo altrove ora.
Chiudere gli occhi e poi&#8230;
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/uploads/images/pause-icon.png" alt="" /></p>
<p>Pausa.<br />
C&#8217;è bisogno di tempo altrove ora.<br />
<em>Chiudere gli occhi e poi&#8230;</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>nVidia driver su Ubuntu: installazione manuale</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 00:45:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deviantdark</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>

		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

		<category><![CDATA[nVidia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Come alcuni dei miei lettori sapranno, da circa un mese e mezzo possiedo un laptop Compaq con una scheda grafica nVidia.
Dopo aver passato parecchio tempo con GNU/Linux e la mia ATI 9600 [che mi ha dato non pochi grattacapi, soprattutto ai tempi di Feisty], sono finalmente approdato dall&#8217;altra parte, ovvero in quello che molti utenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/uploads/images/nvidia-logo.png" alt="" /></p>
<p>Come alcuni dei miei lettori sapranno, da circa un mese e mezzo possiedo un laptop Compaq con una scheda grafica nVidia.<br />
Dopo aver passato parecchio tempo con GNU/Linux e la mia ATI 9600 [che mi ha dato non pochi grattacapi, soprattutto ai tempi di Feisty], sono finalmente approdato <em>dall&#8217;altra parte</em>, ovvero in quello che molti utenti GNU/Linux definivano come un vero e proprio paradiso.<br />
Preso il laptop nuovo, mi son detto: <em>Bene bene, ora che finalmente ho una nVidia, posso star tranquillo che tutto funzionerà a meraviglia e non dovrò più passar notti insonni a compilare i driver della scheda video ogni volta che c&#8217;è qualche problema</em>.<br />
Ma purtroppo ho sperimentato sulla mia pelle che non è proprio così.<br />
Per farla breve, ho installato ben 4 versioni di driver sul mio Compaq, che monta una non proprio recentissima [anzi, manco per niente] GeForce 8200.<br />
Ho installato, in sequenza, le versioni:<br />
- 177<br />
- 173<br />
- 96<br />
- 180.11</p>
<p>Con i driver 177 il Sistema era piuttosto macchinoso, e i video in Flash su Firefox erano scattosissimi.<br />
Ho deciso quindi di rimuoverli e installare i 173.<br />
Questa è la versione di driver che ho tenuto più a lungo. Il Sistema era finalmente reattivo e tutto funzionava a meraviglia. I filmati in Flash mostravano ogni tanto qualche area nera, ma i video erano comunque godibili.<br />
L&#8217;unica pecca di questi driver erano alcuni artefatti che venivano a crearsi ogni tanto. In Firefox, quando il Sistema era carico di operazioni, lo scrolling creava parecchie difficoltà di lettura replicando porzioni di testo o immagini in punti che invece dovevano esser liberi. E lo stesso capitava con Gedit, scrollando un file contenente parecchio testo.<br />
Ho deciso quindi di provare la versione ancora più obsoleta, la 96 [indicata per schede antichissime].<br />
Con quella versione X non si avviava nemmeno.<br />
Che fare, dunque?<br />
Qualche settimana fa uscì la prima beta dei driver 180. Decisi quindi di installarla e testarla sul mio PC.<br />
Tutto filava a meraviglia, non avevo più gli artefatti e il Sistema era reattivo.<br />
Unica pecca: i filmati in Flash, anche qui, erano scattosissimi e inguardabili.<br />
Così decisi di ritornare ai più decenti 173, tenendomi gli artefatti.<br />
Oggi invece ho voluto tentare con la versione ancora più aggiornata dei nuovi driver, la 180.29.<br />
Per installarla non è stato troppo semplice, e ho seguito delle procedure che parecchi utenti alle prime armi non conoscono nemmeno.</p>
<p>Innanzitutto partiamo dal <a href="http://wiki.ubuntu-it.org/Hardware/Video/Nvidia/GlxNew" target="_blank">wiki di ubuntu-it</a>.<br />
Nella pagina è descritta anche l&#8217;installazione automatica, che a me non ha funzionato. Il Sistema mi restituiva un errore di dipendenze dei pacchetti.<br />
Ho optato quindi per l&#8217;installazione manuale. Ecco come ho fatto.<br />
Avviato Ubuntu, provvediamo innanzitutto a rimuovere i vecchi driver, con il comando:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>sudo apt-get --purge remove nvidia-glx-173 nvidia-173-kernel-source</code></p>
<p>Ovviamente, se voi avete altre versioni dei driver, dovrete rimuovere quelle del vostro Sistema.<br />
Una volta terminata la disinstallazione, è necessario riavviare il Sistema.<br />
Al riavvio X non riuscirà a partire [a causa di una errata configurazione di X.Org]. Basta seguire le istruzioni a monitor per riconfigurare xorg con le impostazioni generiche.<br />
Una volta rientrati in Ubuntu [senza effetti, senza direct rendering, senza driver nVidia, e probabilmente con una risoluzione meno definita], scarichiamo i driver nVidia che vogliamo installare. Ecco il link per il download di tutte le versioni:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/download.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /> <a href="ftp://download.nvidia.com/XFree86/Linux-x86/" target="_blank">nVidia driver</a></p>
<p>Una volta salvato il file nella nostra home, diamo da terminale il comando necessario per installare i pacchetti per la compilazione:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>sudo apt-get install build-essential linux-headers-$(uname -r) xserver-xorg-dev</code></p>
<p>Terminata l&#8217;installazione dei pacchetti, è possibile installare i nuovi driver.<br />
Però c&#8217;è bisogno di terminare la sessione di X in esecuzione. Per farlo, basta tornare alla schermata di login [tramite Sistema &gt; Termina Sessione, o premendo contemporaneamente CTRL+ALT+Backspace].<br />
Una volta tornati alla schermata di login, dobbiamo switchare in TTY, con la pressione dei tasti CTRL+ALT+F1.<br />
A questo punto ci troveremo davanti una console di comando, nuda e cruda.<br />
Diamo quindi i comandi:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>sudo killall gdm</code><br />
<img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>sudo sh ./NVIDIA*.run</code></p>
<p>Seguiamo le istruzioni a monitor, rispondendo di sì alla compilazione automatica del kernel.<br />
Una volta terminata l&#8217;installazione dei driver, riavviamo il Sistema [premendo contemporaneamente CTRL+ALT-Canc], e al successivo login dovremmo avere i nuovi driver installati e funzionanti.</p>
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		<title>Compaq CQ60 107EL feat. Ubuntu/Archlinux</title>
		<link>http://www.deviantdark.altervista.org/?p=683</link>
		<comments>http://www.deviantdark.altervista.org/?p=683#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 16:13:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deviantdark</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Archlinux]]></category>

		<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>

		<category><![CDATA[Hardware]]></category>

		<category><![CDATA[Periferiche]]></category>

		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ho da poco acquistato questo piccolo laptop da 15.6&#8243;.
È un PC di fascia bassa, senza grosse pretese, ma con un design discreto e la praticità di un tastierino numerico [pressoché introvabile nei 15"].
Ecco le specifiche hardware:
CPU: AMD Athlon X2 1.9Ghz 1MB L2cache
RAM: 3072MB
Hard Disk: Western Digital SATA 160GB 5400rpm
VGA: nVidia GeForce 8200M
Display: 15.6&#8243; 1366&#215;768px
Audio: Creative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/uploads/images/cq60.png" alt="" /></p>
<p>Ho da poco acquistato questo piccolo laptop da 15.6&#8243;.<br />
È un PC di fascia bassa, senza grosse pretese, ma con un design discreto e la praticità di un tastierino numerico [pressoché introvabile nei 15"].<br />
Ecco le specifiche hardware:</p>
<p>CPU: AMD Athlon X2 1.9Ghz 1MB L2cache<br />
RAM: 3072MB<br />
Hard Disk: Western Digital SATA 160GB 5400rpm<br />
VGA: nVidia GeForce 8200M<br />
Display: 15.6&#8243; 1366&#215;768px<br />
Audio: Creative SoundBlaster Pro 16bit<br />
Wifi: Atheros AR242x WLAN 802.11b/g<br />
Webcam 1.3mpx<br />
Memory card reader SD MM MS MSP xD Picture<br />
Peso: 2.75KG</p>
<p>Ed ecco l&#8217;output di lspci:</p>
<p><code>00:00.0 RAM memory: nVidia Corporation MCP78S [GeForce 8200] Memory Controller (rev a2)<br />
00:01.0 ISA bridge: nVidia Corporation Device 075e (rev a2)<br />
00:01.1 SMBus: nVidia Corporation MCP78S [GeForce 8200] SMBus (rev a1)<br />
00:01.3 Co-processor: nVidia Corporation MCP78S [GeForce 8200] Co-Processor (rev a2)<br />
00:01.4 RAM memory: nVidia Corporation MCP78S [GeForce 8200] Memory Controller (rev a1)<br />
00:02.0 USB Controller: nVidia Corporation MCP78S [GeForce 8200] OHCI USB 1.1 Controller (rev a1)<br />
00:02.1 USB Controller: nVidia Corporation MCP78S [GeForce 8200] EHCI USB 2.0 Controller (rev a1)<br />
00:04.0 USB Controller: nVidia Corporation MCP78S [GeForce 8200] OHCI USB 1.1 Controller (rev a1)<br />
00:04.1 USB Controller: nVidia Corporation MCP78S [GeForce 8200] EHCI USB 2.0 Controller (rev a1)<br />
00:06.0 IDE interface: nVidia Corporation MCP78S [GeForce 8200] IDE (rev a1)<br />
00:07.0 Audio device: nVidia Corporation Realtek ALC1200 8-Channel High Definition Audio Codec (rev a1)<br />
00:08.0 PCI bridge: nVidia Corporation MCP78S [GeForce 8200] PCI Bridge (rev a1)<br />
00:09.0 IDE interface: nVidia Corporation Device 0ad0 (rev a2)<br />
00:0a.0 Ethernet controller: nVidia Corporation MCP78S [GeForce 8200] Ethernet (rev a2)<br />
00:0b.0 PCI bridge: nVidia Corporation MCP78S [GeForce 8200] PCI Express Bridge (rev a1)<br />
00:14.0 PCI bridge: nVidia Corporation Device 077a (rev a1)<br />
00:18.0 Host bridge: Advanced Micro Devices [AMD] Family 11h HyperTransport Configuration (rev 40)<br />
00:18.1 Host bridge: Advanced Micro Devices [AMD] Family 11h Address Map<br />
00:18.2 Host bridge: Advanced Micro Devices [AMD] Family 11h DRAM Controller<br />
00:18.3 Host bridge: Advanced Micro Devices [AMD] Family 11h Miscellaneous Control<br />
00:18.4 Host bridge: Advanced Micro Devices [AMD] Family 11h Link Control<br />
02:00.0 VGA compatible controller: nVidia Corporation Device 0845 (rev a2)<br />
07:00.0 Ethernet controller: Atheros Communications Inc. AR242x 802.11abg Wireless PCI Express Adapter (rev 01)</code></p>
<p>Nativamente viene prodotto con Microsoft Windows Vista Home Basic come Sistema [in]Operativo preinstallato.<br />
Il prezzo di listino è di 499.00€.</p>
<p>Ho installato su questo portatile tutte e due le distro GNU/Linux, lasciando poi Ubuntu 8.10.<br />
Con Archlinux le prestazioni della VGA erano incredibilmente meno fluide di quelle che avevo con Ubuntu, benché utilizzassi la stessa versione dei driver nVidia.<br />
Vediamo quindi come procedere per installare entrambe le distro.</p>
<p><strong>Installazione di Archlinux</strong></p>
<p>Nel momento in cui scrivo, nessuna ISO ufficiale disponibile è avviabile su questa macchina.<br />
Tutte, indistintamente, salutano l&#8217;hardware con un caloroso kernel panic!<br />
L&#8217;unica ISO che sono riuscito ad avviare [grazie al kernel più aggiornato] è la 2008.12, scaricabile via torrent da <a href="http://downloads.archlinux.de/iso/archboot/2008.12/" target="_blank">questo link</a>.<br />
L&#8217;installazione del Sistema poi avviene in maniera fluida e senza intoppi, con la procedura che ho dettagliatamente riportato <a href="http://www.deviantdark.altervista.org/?p=560" target="_blank">qui</a>.<br />
Al primo avvio noteremo una incredibile lentezza nel rendering video, non ci sarà alcun suono e la scheda wireless sarà disabilitata.<br />
Dovremo sistemare uno ad uno le varie periferiche. Iniziamo dalla scheda grafica.</p>
<p>- <strong>nVidia GeForce8200M</strong><br />
Innanzitutto vanno installati i driver e va configurato X.Org.<br />
Per installare i driver basta dare da terminale:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>pacman -Sy nvidia-173-xx</code></p>
<p>Ho provato anche ad installare l&#8217;ultima versione disponibile [la 177], ma le prestazioni sono di gran lunga inferiori, quindi son tornato alla versione non aggiornata.<br />
Una volta installati i driver, va modificato il file /etc/X11/xorg.conf, impostando la voce nvidia al posto di vesa nella sezione driver.<br />
È inoltre possibile eseguire il comando nvidia-xconfig, che si occuperà di sistemare automaticamente il nostro xorg.conf.</p>
<p>- <strong>Scheda Audio</strong><br />
Per abilitare l&#8217;audio nella scheda, è necessario disabilitare il modulo <strong>snd-pcps</strong> che viene caricato all&#8217;avvio.<br />
Basta dare quindi da terminale:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>nano /etc/rc.conf</code></p>
<p>E cercare l&#8217;elenco dei moduli caricati all&#8217;avvio.<br />
Una volta trovato <strong>snd-pcps</strong>, basta modificarlo in <em><strong>!</strong>snd-pcps</em>.</p>
<p>- Wireless Atheros<br />
Per abilitare il segnale wireless, anche qui vanno messi in blacklist alcuni moduli.<br />
Diamo quindi da terminale:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>nano /etc/rc.conf</code></p>
<p>Troviamo l&#8217;elenco dei demoni e mettiamo il punto esclamativo davanti a <em>ath_hal</em> e <em>ath_pci</em>.</p>
<p><strong>Installazione di Ubuntu</strong></p>
<p>Anche con Ubuntu, tutte le ISO precedenti a Intrepid non si avviano, mostrando la famigerata schermata di BusyBox.<br />
Intrepid, per fortuna, si avvia e funziona anche in live session.<br />
Una volta installato Ubuntu, dovremo anche qui installare i driver nVidia per poter beneficiare di un desktop non scattoso, e blacklistare i demoni della scheda wireless.<br />
L&#8217;audio invece funziona out-of-the-box.</p>
<p>- <strong>nVidia GeForce8200M</strong><br />
Per installare i driver nVidia ho usato envyng, disponibile nei repo.<br />
Basta dare da terminale:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>sudo apt-get install envyng</code></p>
<p>Questo comando installerà l&#8217;applicazione.<br />
Per installare poi i driver nVidia, bisogna dare:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>envyng -t</code></p>
<p>Questo comando avvierà una spartana GUI da shell, che ci guiderà passo passo nell&#8217;installazione del driver.<br />
Anche in questo caso è necessario installare i driver alla versione 173.<br />
Al termine dell&#8217;installazione, è sufficiente riavviare il computer.</p>
<p>- <strong>Wireless Atheros</strong><br />
Per abilitare la scheda wireless, va innanzitutto installato un pacchetto. Basta dare da terminale:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>sudo apt-get install linux-backports-modules-intrepid</code></p>
<p>Una volta installato questo pacchetto, blacklistiamo i due moduli che impediscono il corretto funzionamento della scheda:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>sudo gedit /etc/modprobe.d/blacklist</code></p>
<p>Aggiungiamo alla fine del documento le voci:</p>
<p><code>blacklist ath_hal<br />
blacklist ath_pci</code></p>
<p>Al riavvio del sistema, potremo trovare le reti wireless.</p>
<p>Non ho ancora testato, con Sistemi Operativi GNU/Linux, né la webcam né il lettore di memorie.</p>
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		<title>Compiz, emerald, beryl, metacity, GTK+2&#8230; facciamo chiarezza</title>
		<link>http://www.deviantdark.altervista.org/?p=626</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 23:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deviantdark</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Beryl]]></category>

		<category><![CDATA[Compiz]]></category>

		<category><![CDATA[Desktop]]></category>

		<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>

		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi capita sovente di dover rispondere a domande su argomenti che io ho ormai assimilato come concetti &#8220;naturali&#8221;, ma ogni volta mi stupisco di come effettivamente, per chi si approccia a GNU/Linux, molte cose non siano per nulla scontate, anzi.
Questo post vuole solo essere un piccolo &#8220;post-it&#8221;, per cercare di illustrare a grandi linee il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi capita sovente di dover rispondere a domande su argomenti che io ho ormai assimilato come concetti &#8220;naturali&#8221;, ma ogni volta mi stupisco di come effettivamente, per chi si approccia a GNU/Linux, molte cose non siano per nulla scontate, anzi.<br />
Questo post vuole solo essere un piccolo &#8220;post-it&#8221;, per cercare di illustrare a grandi linee il significato e l&#8217;utilizzo delle applicazioni citate nel titolo.</p>
<p><img src="/uploads/images/compiz_logo.png" alt="" /><br />
Compiz</p>
<p>O, fino a qualche tempo fa, CompizFusion.<br />
Compiz è un cosiddetto &#8220;compositing window manager&#8221;. Per semplificare si può benissimo dire che Compiz è un software che si occupa della gestione dell&#8217;ambiente desktop, è il <em>motore</em> dell&#8217;estetica e degli effetti grafici di X.<br />
Grazie a Compiz è possibile avere delle animazioni durante le operazioni di selezione, di minimizzazione delle finestre, di spostamento dell&#8217;area di lavoro, e via dicendo&#8230;<br />
Per poter gestire al meglio e per personalizzare questi effetti grafici, è possibile installare il CompizConfig Settings Manager [abbreviato in ccsm]. Questa applicazione ci permetterà, attraverso una comoda interfaccia grafica, di poter accedere alle opzioni dei vari plugin di Compiz.</p>
<p><img src="/uploads/images/beryl_logo.png" alt="" /><br />
Beryl</p>
<p>Beryl è un progetto ormai abbandonato, da più di un anno.<br />
Era un fork di Compiz, che lavorava su una strada parallela rispetto alla gestione degli effetti grafici.<br />
Attualmente è obsoleto e inopportuno installare Beryl, in quanto non c&#8217;è più supporto da parte della comunità nello sviluppo del software.</p>
<p><img src="/uploads/images/emerald_logo.png" alt="" /><br />
Emerald</p>
<p>Emerald è un software che si occupa della decorazione delle finestre.<br />
Gestisce i colori e le immagini dei bordi delle finestre, dei pulsanti di chiusura, massimizzazione e minimizzazione.<br />
Per funzionare ha necessariamente bisogno di un Window Manager come Compiz o Beryl.</p>
<p><img src="/uploads/images/metacity_logo.png" alt="" /><br />
Metacity</p>
<p>Metacity è il Window Manager predefinito di Gnome.<br />
È il software che gestisce tutta l&#8217;interfaccia grafica di Gnome, dai bordi delle finestre alle animazioni, i contenuti, e via dicendo.<br />
È spurio di opzioni di configurazione, al contrario di Compiz o Beryl, ma è più leggero e fruibile da chiunque, anche se non si dispone di una scheda grafica con accelerazione 3D.</p>
<p><img src="/uploads/images/gtk_logo.png" alt="" /><br />
GTK+2<br />
Si tratta di un toolkit per la gestione dei temi e dei rendering grafici, come il testo e le interfacce delle applicazioni.<br />
Il discorso sarebbe molto più complesso, ma basti sapere che un tema GTK, tra cui i molti disponibili su gnome-look.org, è il tema che modifica l&#8217;aspetto generale di tutta l&#8217;interfaccia grafica di Gnome.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Facebook: cancellazione del proprio account</title>
		<link>http://www.deviantdark.altervista.org/?p=615</link>
		<comments>http://www.deviantdark.altervista.org/?p=615#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 19:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deviantdark</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[
Qualche mese fa aprii anche io il mio account Facebook.
Perché?
Non c&#8217;è un perché motivato. Lessi su Metro un articolo che riportava dati entusiasmanti di come Facebook fosse in assoluto il social network mondiale con più iscritti, e non capivo perché io non dovessi avere un mio spazio anche lì.
Perché poi? Per un malinteso, un mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/uploads/images/fascistbook.png" alt="" /></p>
<p>Qualche mese fa aprii anche io il mio account Facebook.<br />
Perché?<br />
Non c&#8217;è un perché motivato. Lessi su Metro un articolo che riportava dati entusiasmanti di come Facebook fosse in assoluto il social network mondiale con più iscritti, e non capivo perché io non dovessi avere un mio spazio anche lì.<br />
Perché poi? Per un malinteso, un mio fraintendimento, che a posteriori ho capito esser il risultato di una mia superficialità nell&#8217;analizzare la cosa.<br />
Pensavo che, come ad esempio su myspace, se un utente si registra con un dato nome [es. <em>deviantdark</em>], nessun altro utente potrà più iscriversi con quel nome.<br />
In realtà Facebook non è così, altrimenti in Italia esisterebbe un solo Mario Rossi che può avere il suo bell&#8217;account Facebook, e tutti gli altri si dovrebbero servire di altri social network.<br />
Ma quando finalmente realizzai questo misunderstanding, era troppo tardi, mi ero già registrato.</p>
<p>E, in fase di registrazione, avevo compilato campi opzionali, nei quali mi venivano richieste informazioni personali [non mi chiesi a che pro, ma compilai].<br />
Una volta scoperto che c&#8217;erano altri miei omonimi che potevano comunque iscriversi, e che Facebook in realtà non mi serve affatto, decisi di cancellarlo.<br />
Così cliccai su Impostazioni account &gt; Disattiva.<br />
Bene.<br />
Tutto finito?<br />
Col cavolo.. in quel modo non ho cancellato la mia iscrizione, ma solo disattivato il mio account.<br />
Per riattivarlo avrei dovuto effettuare un login con la mia email, e ricevere così un link nella mia inbox per riattivare l&#8217;account, ma con l&#8217;account disattivato <strong>tutte le mie informazioni personali erano comunque memorizzate nel database di Facebook</strong>.</p>
<p>In più un mio carissimo amico, anche lui sdegnato utilizzatore di Facebook, mi ha notificato della presenza di un baco del sistema, se non si interviene manualmente nelle impostazioni della privacy, modificando quelle default..<br />
Questo baco riguarda le amicizie e le foto taggate.<br />
In breve, il baco agisce su una regola: se non sei amico di una persona, non puoi vedere le sue foto personali.<br />
Il baco invece permette di vedere queste foto anche non godendo dell&#8217;amicizia di questo utente.<br />
Come?<br />
Semplice. Poniamo ci siano Mario, Paolo e Stefania.<br />
Mario è amico di Paolo, e Paolo è amico di Stefania, ma Mario e Stefania non sono amici.<br />
Stefania tagga una sua foto con il link a Paolo [suo amico], e Mario vede la foto taggata da Silvia in quanto Paolo è amico di Stefania e di Mario. Mario quindi clicca sulla tag, apre il profilo di Stefania e può vedere tutte le foto di Stefania, benché non siano amici.<br />
Se invece, senza passare dalla foto taggata, Mario prova ad accedere alla collezione di Silvia, Facebook interviene e pone il veto, in quanto Mario deve essere amico di Stefania per vedere le sue foto.<br />
Questo fa sì che Facebook fornisca linfa vitale a voyeur e impiccioni, nonché segaioli.</p>
<p>Ma perché spesso si legge in giro che Facebook è un social network fascista?<br />
Il motivo può esser <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=2204930259" target="_blank">questo</a>, o magari <a href="http://gazzettadimantova.repubblica.it/dettaglio/Su-Facebook-messaggi-fascisti-dallItalia/1546126" target="_blank">quest&#8217;altro</a>.<br />
Gruppi inneggianti al nazifascismo o alla jihad ilsamica sono tranquillamente tollerati su Facebook, mentre alcuni utenti con idee <em>sovversive</em> si trovano il loro account bannato dal servizio, senza motivazioni di alcun tipo [<a href="http://www.ibridamenti.com/universita-del-futuro/2008/12/facebook-censura-per-la-terza-volta-aldo-nove-fb-controlla-le-nostre-idee-politiche/" target="_blank">un esempio su tutti</a>].<br />
Decisamente un comportamento che dà adito a speculazioni intellettuali, e che ci può portare a riconsiderare il modo in cui la nostra privacy e le nostre pubblicazioni online siano al sicuro o meno.</p>
<p>Tengo poi fuori dal discorso i ragionamenti su come Facebook possa fare una barca di soldi vendendo a terzi i propri dati e le proprie statistiche [la compilazione dei campi opzionali di cui parlavo sopra], proprio come <a href="http://www.google.com" target="_blank">Mr.G</a> o altri, o di come l&#8217;idea primaria di Facebook sia poi andata via via modificandosi per dar vita al social network che conosciamo oggi [l'idea originale era mantenere un contatto o ritrovare vecchi compagni di liceo.. ora a questa si sono aggiunte molteplici varianti, più o meno logiche, più o meno razionali o condivisibili].</p>
<p>Quindi, ciancio alle bande, come mi cancello da Facebook, una volta che ho capito che non è il social network che fa per me?<br />
Attualmente Facebook non supporta un servizio del genere, la cancellazione del proprio account non è tollerata.<br />
C&#8217;è però una via tortuosa ma efficace che può esser seguita, per eliminare definitivamente ogni traccia del proprio account da Facebook.</p>
<p>Va fatta una precisazione: in Facebook è possibile aggiungere indirizzi email e modificare l&#8217;indirizzo email principale.<br />
Questo strumento è quello che ci permette di averla vinta con Facebook, e cancellare il nostro account.<br />
Ecco la procedura da seguire:</p>
<ul>
<li>Modificare i propri indirizzi email del proprio account Facebook, eliminandoli tutti tranne quello principale [per esempio deviantdark@web01.com]</li>
<li>Disattivare il proprio account</li>
<li>Registrare un nuovo indirizzo email [per esempio deviantdark@web02.com], che useremo al solo scopo di cancellare il nostro account su Facebook. Per registrarlo, possiamo utilizzare il servizio che desideriamo [io ho scelto <a href="http://www.mail.com" target="_blank">mail.com</a>]</li>
<li>Andare nella homepage di Facebook e registrare un nuovo profilo con l&#8217;account deviantdark@web02.com, e non compilare nessun campo, se non quelli obbligatori [magari con informazioni non veritiere]</li>
<li>Andare nelle impostazioni del nuovo account e modificare gli indirizzi email. In questo caso dobbiamo aggiungere un nuovo indirizzo email ed impostarlo come principale, e useremo il vecchio indirizzo del primo account creato [deviantdark@web01.com]</li>
<li>Andiamo nella inbox di deviantdark@web01.com e clicchiamo sul link di conferma per, appunto, confermare l&#8217;esistenza di quell&#8217;indirizzo. In questo modo non potremo più riattivare il vecchio account, in quanto quell&#8217;indirizzo email è stato associato ad un altro account</li>
<li>E infine dobbiamo impostare deviantdark@web01.com come indirizzo principale, mentre possiamo cancellare dalla lista l&#8217;indirizzo deviantdark@web02.com</li>
<li>Come ultimo passaggio, disattiviamo il secondo account creato<br />
<span style="color: #ffffff;">.</span></li>
</ul>
<p>Tramite questa procedura, tutte le informazioni che avevamo inserito nel nostro primo account non saranno più accessibili da terzi [l'indirizzo email col quale era stato registrato è ora utilizzato per un altro account], e il nostro nuovo account fittizio non conterrà più alcuna informazione personale [se ovviamente in fase di registrazione abbiamo compilato solo i campi obbligatori, e magari con dati fittizi].</p>
<p>Vaya con Dios, Facebook.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Compiz Plugin: Place Windows</title>
		<link>http://www.deviantdark.altervista.org/?p=613</link>
		<comments>http://www.deviantdark.altervista.org/?p=613#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 12:22:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deviantdark</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Compiz]]></category>

		<category><![CDATA[Desktop]]></category>

		<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>

		<category><![CDATA[Software]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.deviantdark.altervista.org/?p=613</guid>
		<description><![CDATA[
Grazie a CompizFusion e ai suoi molteplici plugin, è possibile personalizzare il comportamento del proprio desktop in maniera assoluta.
Da qualche giorno ho scoperto come avviare una determinata applicazione [o anche più di una] in maniera tale che sia sempre posizionata in una parte definita dello schermo [grazie alle coordinate preimpostate nel plugin].
Il plugin in questione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/uploads/images/place-windows.png" alt="" /></p>
<p>Grazie a CompizFusion e ai suoi molteplici plugin, è possibile personalizzare il comportamento del proprio desktop in maniera assoluta.<br />
Da qualche giorno ho scoperto come avviare una determinata applicazione [o anche più di una] in maniera tale che sia sempre posizionata in una parte definita dello schermo [grazie alle coordinate preimpostate nel plugin].</p>
<p>Il plugin in questione è Place Windows.<br />
Per far sì, ad esempio, che Firefox si avvii sempre con la finestra non massimizzata, e con un distacco dal bordo orizzontale di 50 pixel, e di 5 pixel dal bordo verticale, dobbiamo agire così.<br />
Apriamo il Gestore della configurazione di Compiz, clicchiamo [e abilitiamo] sul plugin Place Windows, e muoviamoci nella tab Fixed Window Placement.<br />
Nella sezione Windows with fixed positions clicchiamo su Nuovo, e nella stringa Positioned Windows incolliamo questo codice:</p>
<p><code>(type=Normal) &amp; class=Firefox &amp; name=Navigator &amp; role=browser</code></p>
<p>Rispetto poi alle distanze di X e Y regoliamoci come meglio crediamo.<br />
In questo modo tutte le istanze di Firefox [che non sono massimizzate] verranno avviate con relative distanze di 5 e 50 pixel da X e Y.</p>
<p>Per ottenere i parametri di altre applicazioni, anziché inserire la stringa riportata qui in codice, possiamo ricavarla da noi, grazie al pulsante + accanto a Positioned Windows.<br />
Selezioniamo poi dal menu a tendina i vari parametri, tipo classe, nome, ruolo finestra, ecc&#8230; ogni volta cliccando poi sull&#8217;applicazione in esecuzione.<br />
In questo modo la stringa si completerà da sola inserendo via via i parametri per l&#8217;applicazione che vogliamo configurare, e a noi non resta che dare poi le coordinate X e Y.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Archlinux e il bluetooth</title>
		<link>http://www.deviantdark.altervista.org/?p=602</link>
		<comments>http://www.deviantdark.altervista.org/?p=602#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 16:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deviantdark</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Archlinux]]></category>

		<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>

		<category><![CDATA[Periferiche]]></category>

		<category><![CDATA[Software]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.deviantdark.altervista.org/?p=602</guid>
		<description><![CDATA[
Ho imparato praticamente a memoria la procedura di installazione e configurazione del bluetooth su Archlinux, avendola effettuata per parecchie volte, tutte inevitabilmente senza successo.
Ho scoperto poi che il dongle USB che utilizzavo era passato a miglior vita.
Ma preferisco appuntarmi qui la procedura che ho utilizzato, testata e funzionante con un nuovo dongle USB.
Innanzitutto vanno installati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.deviantdark.altervista.org/uploads/images/bluetooth-icon.png" alt="" /></p>
<p>Ho imparato praticamente a memoria la procedura di installazione e configurazione del bluetooth su Archlinux, avendola effettuata per parecchie volte, tutte inevitabilmente senza successo.<br />
Ho scoperto poi che il dongle USB che utilizzavo era passato a miglior vita.<br />
Ma preferisco appuntarmi qui la procedura che ho utilizzato, testata e funzionante con un nuovo dongle USB.</p>
<p>Innanzitutto vanno installati i pacchetti gnome-bluetooth e la serie bluez:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>sudo pacman -Sy gnome-bluetooth bluez-libs bluez-utils bluez-gnome</code></p>
<p>Poi va caricato il modulo bluetooth all&#8217;avvio, con:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>modprobe bluetooth</code></p>
<p>Avviamo quindi l&#8217;applet del bluetooth con i comandi:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>bluetooth-applet &amp;</code><br />
<img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>sudo /etc/rc.d/bluetooth start</code></p>
<p>A questo punto possiamo testare il riconoscimento del dispositivo:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>hcitool dev</code></p>
<p>L&#8217;output restituito dovrà essere simile al seguente:</p>
<p><code>[deviantdark@archlinux ~]$ hcitool dev<br />
Devices:<br />
hci0	00:0B:0D:33:3B:37</code></p>
<p>Questo ci rincuora, in quanto il device viene riconosciuto dal sistema.<br />
Ora proviamo a vedere se riesce ad individuare periferiche bluetooth nel raggio di azione, con il comando:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>hcitool scan</code></p>
<p>Anche in questo caso l&#8217;output restituito dovrà esser simile al seguente:</p>
<p><code>[deviantdark@archlinux ~]$ hcitool scan<br />
Scanning &#8230;<br />
00:1A:75:FF:FE:B9	deviantdarkW880i</code></p>
<p>Testata la bontà delle operazioni, dobbiamo caricare il demone all&#8217;avvio.<br />
Per farlo basta editare il file rc.conf ed aggiungere il modulo <em>bluetooth</em> alla fine dell&#8217;elenco:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>sudo gedit /etc/rc.conf</code></p>
<p>E aggiungiamo all&#8217;ultima riga il demone <em>bluetooth</em>, come in questo esempio:</p>
<p><code>DAEMONS=(syslog-ng network netfs crond portmap fam dbus hal gdm alsa <strong>bluetooth</strong>)</code></p>
<p>Ora, al riavvio successivo, il bluetooth è attivo e configurato con successo.<br />
Basterà lasciar collegato il dongle per avere l&#8217;icona dell&#8217;applet sul pannello gnome.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gnomad2 su Archlinux</title>
		<link>http://www.deviantdark.altervista.org/?p=598</link>
		<comments>http://www.deviantdark.altervista.org/?p=598#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 09:51:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deviantdark</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Archlinux]]></category>

		<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>

		<category><![CDATA[Periferiche]]></category>

		<category><![CDATA[Software]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.deviantdark.altervista.org/?p=598</guid>
		<description><![CDATA[
Ho faticato e non poco per installare il software Gnomad2 su Archlinux.
Questo per via delle librerie MTP, che Gnomad [attuale versione 2.9.2-2] richiede siano superiori alla versione 0.3.3], mentre nei repository son ferme alla versione 2.6.1-1.
Però, con qualche accorgimento, è possibile compliare l&#8217;installazione con AUR e far sì che tutto funzioni.
Prima di tutto vanno installate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/uploads/images/multimedia-player.png" alt="" /></p>
<p>Ho faticato e non poco per installare il software Gnomad2 su Archlinux.<br />
Questo per via delle librerie MTP, che Gnomad [attuale versione 2.9.2-2] richiede siano superiori alla versione 0.3.3], mentre nei repository son ferme alla versione 2.6.1-1.<br />
Però, con qualche accorgimento, è possibile compliare l&#8217;installazione con AUR e far sì che tutto funzioni.<br />
Prima di tutto vanno installate le librerie MTP. Vanno prese le libmtp-devel, che hanno una versione più aggiornata.<br />
Diamo quindi da terminale:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>yaourt -S libmtp-devel</code></p>
<p>Quando ci verrà richiesto di editare il pkgbuild, rispondiamo di sì [Y] e editiamolo con Gedit.<br />
Sostituiamo l&#8217;intero contenuto del file con questo:</p>
<p><code>pkgname=libmtp<br />
pkgver=0.3.3<br />
pkgrel=1<br />
pkgdesc="library implementation of the Media Transfer Protocol"<br />
arch=("i686" "x86_64")<br />
url="http://libmtp.sourceforge.net"<br />
license=("LGPL")<br />
depends=("libusb")<br />
source=("http://download.sourceforge.net/sourceforge/$pkgname/$pkgname-$pkgver.tar.gz")<br />
options=('!libtool')</code></p>
<p>build() {<br />
cd $startdir/src/$pkgname-$pkgver<br />
./configure &#8211;prefix=/usr<br />
make || return 1<br />
make DESTDIR=$startdir/pkg install<br />
}</p>
<p>md5sums=(&#8217;c2231df50d1755876bdfa7f3fdead7a2&#8242;)</p>
<p>Salviamo il file e chiudiamo Gedit.<br />
Continuiamo quindi con la compilazione e l&#8217;installazione automatica.<br />
Al termine, siamo pronti per installare gnomad2:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>yaourt -S gnomad2</code></p>
<p>E l&#8217;installazione dovrebbe procedere senza intoppi.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>DustTheme e engine murrine-svn su Archlinux</title>
		<link>http://www.deviantdark.altervista.org/?p=594</link>
		<comments>http://www.deviantdark.altervista.org/?p=594#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 08:40:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deviantdark</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Archlinux]]></category>

		<category><![CDATA[Bugfix]]></category>

		<category><![CDATA[Desktop]]></category>

		<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.deviantdark.altervista.org/?p=594</guid>
		<description><![CDATA[
Sono un affezionato utente del DustTheme, tema rivoluzionario che ho assorbito sul mio desktop sin dalle primissime release.
E, con il passaggio ad Archlinux, mi sarebbe piaciuto poterlo avere anche sulla nuova distro.
Purtroppo però il tema richiede la presenza del motore GTK murrine, nella sua versione SVN.
Per installarlo bisogna usare i repository di AUR:
yaourt -S gtk-engine-murrine-svn
In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/uploads/images/dusttheme-preview.jpg" alt="" /></p>
<p>Sono un affezionato utente del DustTheme, tema rivoluzionario che ho assorbito sul mio desktop sin dalle primissime release.<br />
E, con il passaggio ad Archlinux, mi sarebbe piaciuto poterlo avere anche sulla nuova distro.<br />
Purtroppo però il tema richiede la presenza del motore GTK murrine, nella sua versione SVN.<br />
Per installarlo bisogna usare i repository di AUR:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>yaourt -S gtk-engine-murrine-svn</code></p>
<p>In questo modo il motore sarà installato e funzionante sulla nostra Arch.<br />
Funzionante sì, ma non con il DustTheme.<br />
Questo, stranamente, continua a mostrare delle incongruenze grafiche piuttosto fastidiose.<br />
Ho quindi avuto il supporto desiderato direttamente nel <a href="http://www.archlinux.it/forum/viewtopic.php?pid=25131#p25131" target="_blank">forum di Archlinux</a>, trovando così la soluzione.<br />
Basta modificare il file gtkrc del tema con qualche accorgimento.<br />
Per semplificare le cose, è possibile semplicemente dare questo comando da terminale:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>wget http://deviantdark.altervista.org/uploads/gtkrc</code><br />
<img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>mv gtkrc /home/deviantdark/.themes/Dust/gtk-2.0</code></p>
<p>Ovviamente dovrete sostituire il mio username deviantdark con quello del vostro PC.<br />
Questa procedura funziona esclusivamente con la attuale ultima versione del DustTheme.<br />
Quella sicuramente funzionante con questa patch è scaricabile qui:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/download.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /> <a href="/uploads/Dust-0.2.tar.gz" target="_blank">Download DustTheme 0.2</a></p>
<p>Qualora si voglia applicare questa modifica su versioni precedenti del DustTheme, bisogna editare il file gtkrc e commentare le stringhe che hanno la voce:</p>
<p><code>style =</code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.deviantdark.altervista.org/?feed=rss2&amp;p=594</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Archlinux: installazione e configurazione con GNOME</title>
		<link>http://www.deviantdark.altervista.org/?p=560</link>
		<comments>http://www.deviantdark.altervista.org/?p=560#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 19:12:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deviantdark</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[ATI]]></category>

		<category><![CDATA[Archlinux]]></category>

		<category><![CDATA[Compiz]]></category>

		<category><![CDATA[Desktop]]></category>

		<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>

		<category><![CDATA[GRUB]]></category>

		<category><![CDATA[Hardware]]></category>

		<category><![CDATA[Open Source]]></category>

		<category><![CDATA[Periferiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.deviantdark.altervista.org/?p=560</guid>
		<description><![CDATA[
E fu così che mi balenò in mente l&#8217;idea di testare le mie abilità su una più core di Ubuntu.
Sul forum di ubuntu-it un ragazzo [il buon Simo, che compare anche tra i commenti] mi ha parlato di pkgbuild e di AUR, aprendomi un mondo a me fino ad allora sconosciuto.
Allora ho deciso di provare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/uploads/images/archlinux-logo.png" alt="" /></p>
<p>E fu così che mi balenò in mente l&#8217;idea di testare le mie abilità su una più <em>core</em> di Ubuntu.<br />
Sul forum di ubuntu-it un ragazzo [il buon Simo, che compare anche tra i commenti] mi ha parlato di pkgbuild e di AUR, aprendomi un mondo a me fino ad allora sconosciuto.<br />
Allora ho deciso di provare questa flessibilissima Archlinux, e di scrivere un post lunghissimo sul quale <em>appuntare</em> via via le installazioni e le configurazioni effettuate, in modo da poterne fruire nel tempo, sia io che i miei lettori.<br />
Quindi, bando alle ciance, si inizia&#8230;</p>
<p><strong>INSTALLAZIONE DI ARCHLINUX</strong></p>
<p><em><strong>Download e preparativi</strong></em></p>
<p>Per prima cosa occorre procurarsi la ISO di installazione da masterizzare.<br />
Niente di più semplice:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/download.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /> <a href="http://www.archlinux.org/download/" target="_blank">Download ArchLinux</a></p>
<p>Ovviamente consiglio a tutti di scaricare la ISO tramite i torrent, un sistema comodo, veloce e che non intasa inutilmente i server.<br />
Una volta scaricata la ISO sul nostro PC, possiamo tranquillamente masterizzarla su un CD-RW [elemento indispensabile per coloro a cui piace sperimentare nuove distro GNU/Linux].<br />
Terminata la masterizzazione inseriamo il disco nel dispositivo CD-ROM e riavviamo il computer [assicurandoci di avere il dispositivo CD-ROM impostato come prima periferica di avvio].</p>
<p><em><strong>Avvio di ArchLive</strong></em></p>
<p>Appena avviato il PC riceveremo il benvenuto dal menu principale di ArchLive.<br />
Se non abbiamo particolari necessità possiamo effettuare direttamente il boot con la selezione default.<br />
Attendiamo che il Sistema venga caricato, e al termine avremo una rassicurante sessione TTY1 che ci chiede di loggarci, come root o come arch [entrambi senza password].<br />
Digitiamo quindi:</p>
<p><code>root</code></p>
<p>E premiamo Invio.<br />
A questo punto è necessario impostare il layout della tastiera in italiano.<br />
Digitiamo quindi:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>km</code></p>
<p>E dal menu che appare scorriamo fino alla entry</p>
<p><code>qwerty-it.map.gz</code></p>
<p>Premiamo poi Invio, mentre skippiamo la domanda sui font.<br />
Ora siamo pronti per avviare l&#8217;installazione.</p>
<p><em><strong>Installazione</strong></em></p>
<p>Diamo il comando:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>/arch/setup</code></p>
<p>Scegliamo l&#8217;installazione via FTP, e iniziamo la configurazione della rete.</p>
<p><em>- <span style="text-decoration: underline;">Configurazione della rete</span></em></p>
<p>Io sono connesso a un router tramite cavo ethernet, quindi la connessione è diretta.<br />
Purtroppo non so come si faccia con una connessione wireless o ADSL-USB.<br />
Per essere comunque certi che la connessione sia attiva, apriamo il secondo terminale con CTRL+F2 e digitiamo:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>ping www.google.it</code></p>
<p>L&#8217;output dovrebbe essere simile a questo:</p>
<p><code>PING google.it (216.239.59.104) 56(84) bytes of data.<br />
64 bytes from gv-in-f104.google.com (216.239.59.104): icmp_seq=1 ttl=244 time=111 ms<br />
64 bytes from gv-in-f104.google.com (216.239.59.104): icmp_seq=2 ttl=244 time=114 ms<br />
64 bytes from gv-in-f104.google.com (216.239.59.104): icmp_seq=3 ttl=244 time=92.8 ms</code></p>
<p>Terminiamo il download con CTRL+C e torniamo alla shell di configurazione rete con CTRL+F1.<br />
Se la rete è ok quindi possiamo proseguire.</p>
<p><em>- <span style="text-decoration: underline;">Preparazione degli hard disk</span></em></p>
<p>Chi ha già installato qualche distro GNU/Linux non troverà grandi difficoltà in questo passaggio.<br />
Ma anche chi installa una distro per la prima volta ha uno strumento davvero comodo, l&#8217;auto prepare.<br />
Scegliendo l&#8217;auto prepare il Sistema ci chiederà solamente poche informazioni.<br />
Ecco i valori che ho impostato io:</p>
<p>- Dimensione di boot: 32MB [default]<br />
- Dimensione SWAP: 1024MB [di default è 256MB]<br />
- Dimensione /: 10GB [almeno... dipende dalla capienza del disco]<br />
- Dimensione /home: lo spazio restante</p>
<p>Per il filesystem, io ho preferito scegliere un classico ext3.</p>
<p><em>- <span style="text-decoration: underline;">Selezione dei pacchetti</span></em></p>
<p>Per quanto riguarda il mirror, è sconsigliato l&#8217;uso di quello principale [che non scarica sopra ai 50 K/s].<br />
Mi son trovato bene sia sul mirror di garr che quello svizzero. Sono due scelte che ritengo piuttosto valide.<br />
Una volta scelto il mirror, premiamo Invio per passare alla selezione dei pacchetti.<br />
Ovviamente va scelto il sistema base, poi la scelta dei pacchetti è a discrezione. Ah, la selezione si effettua con la barra spaziatrice.</p>
<p><em>- <span style="text-decoration: underline;">Installazione dei pacchetti</span></em></p>
<p>Una volta terminata la selezione dei pacchetti, potremo iniziare il download e l&#8217;installazione degli stessi.<br />
Possiamo switchare in TTY5 per controllarne lo stato, premendo CTRL+F5.<br />
Una volta terminati il download e l&#8217;installazione, torniamo al TTY1 con CTRL+F1.</p>
<p><em>- <span style="text-decoration: underline;">Configurazione del sistema</span></em></p>
<p>Possiamo affidare ad <em>hwdetect</em> la rilevazione del nostro hardware, quindi scegliamo <em>Yes</em>.<br />
Per tutte le domande successive.. dipende dalle esigenze personali.<br />
Io ho selezionato <em>Yes</em> solo alla domanda riguardo al boot da dispositivi USB, per tutte le altre <em>No</em>.<br />
Quando ci verrà richiesto di inserire il comando di un editor di testo, scegliamo senza problemi <em>nano</em>.<br />
A cosa serve questo editor?<br />
Serve per personalizzare alcuni file di configurazione.<br />
Per salvare le modifiche effettuate sul file è sufficiente premere la combinazione CTRL+O, ci verrà poi chiesto di confermare con Invio la sovrascrittura del file. Per uscire dall&#8217;editor premiamo CTRL+X.<br />
Iniziamo da <strong>/etc/rc.conf</strong>.<br />
Dobbiamo editare le prime righe secondo queste impostazioni:</p>
<p><code>LOCALE="it_IT.UTF-8"<br />
HARDWARECLOCK="localtime"<br />
TIMEZONE="Europe/Rome"<br />
KEYMAP="it"</code></p>
<p>Scendiamo poi nella sezione Networking, e modifichiamo la stringa che inizia con <em>eth0</em> a questo modo:</p>
<p><code>eth0="dhcp"</code></p>
<p>Rimuovendo quindi l&#8217;intero contenuto tra virgolette.<br />
Sempre nella sezione Nerworking, possiamo [se vogliamo] modificare l&#8217;hostname [che di default è <em>myhost</em>] con un nome a nostra scelta [io ho scritto <em>archlinux</em>].<br />
Ora è il turno di <strong>/etc/hosts</strong>.<br />
Qui dovremo solo aggiungere l&#8217;hostname impostato in precedenza al posto di <em>myhost</em>.<br />
Scorriamo quindi fino all&#8217;unica riga decommentata e modifichiamola così:</p>
<p><code>127.0.0.1 localhost.localdomain localhost archlinux</code></p>
<p>Se invece non abbiamo modificato l&#8217;hostname, al posto di <em>archlinux</em> mettiamo <em>myhost</em>.<br />
Come ultimo passaggio poi, impostiamo la password di root.<br />
Quando ci verrà chiesto se vogliamo o meno mantenere le impostazioni dei mirror che abbiamo usato per l&#8217;installazione [garr.it o quello svizzero], rispondiamo di sì.</p>
<p><em>- <span style="text-decoration: underline;">Installazione del bootloader</span></em></p>
<p>Scegliamo il potente GRUB [a meno che non si preferisca LILO], e se ne abbiamo necessità possiamo editare il menu.lst.<br />
Terminato anche quest&#8217;ultimo passaggio possiamo uscir dal processo di installazione, e riavviare il PC con il comando:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>reboot</code></p>
<p><strong>INSTALLAZIONE DI X.ORG</strong></p>
<p>Appena riavvieremo il PC, ci dovremo loggare come root, digitando la password impostata prima.<br />
A questo punto è possibile installare X.Org.<br />
Diamo quindi da TTY1:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>pacman -Sy xorg hwd</code></p>
<p>Installati i file, generiamo il file di configurazione:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>hwd -xa</code></p>
<p>Rispondiamo <em>Yes</em> per confermare, poi andiamo a modificarlo:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>nano /etc/X11/xorg.conf</code></p>
<p>Qui potremo modificare il nostro xorg.conf, in base alle nostre esigenze e al nostro hardware.<br />
E qui sta a noi scegliere le giuste modifiche da effettuare, se vogliamo.</p>
<p><strong>INSTALLAZIONE DI GNOME</strong></p>
<p>Diamo da TTY1:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>pacman -S gnome</code></p>
<p>Ci verrà notificato che il pacchetto <em>gnome</em> non esiste, ma ci suggerisce una serie di pacchetti da installare.<br />
Io, oltre a quelli suggeriti, ho aggiunto manualmente i vari <em>alacarte eog evince gimp rar unrar zip unzip file-roller gcalctool gconf-editor <strong>gdm</strong> gedit gnome-terminal gnome-system-monitor gnome-utils gnome-volume-manager</em>.<br />
Quindi il comando per installare tutti i pacchetti su citati è il seguente:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>pacman -S gnome alacarte eog evince gimp rar unrar zip unzip file-roller gcalctool gconf-editor gdm gedit gnome-terminal gnome-system-monitor gnome-utils gnome-volume-manager</code></p>
<p>Confermiamo l&#8217;installazione dei pacchetti e attendiamo il download.<br />
Terminata poi l&#8217;installazione, dobbiamo aggiungere GDM e altri demoni tra i demoni di avvio:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>nano /etc/rc.conf</code></p>
<p>Cerchiamo l&#8217;ultima riga, quella che inizia con DAEMONS, e aggiungiamo alla fine i demoni <em>portmap fam dbus hal e gdm</em>, in modo da avere:</p>
<p><code>DAEMONS=(syslog-ng network netfs crond <strong>portmap fam dbus hal gdm</strong>)</code></p>
<p>Ora è possibile aggiungere un utente diverso da root, con il semplice comando:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>adduser</code></p>
<p>Inseriamo quindi il nome utente e riempiamo [se vogliamo] il profilo del nuovo utente.<br />
Quando ci verrà chiesto in quali gruppi va inserito l&#8217;utente, scriviamo [senza spazi, separando i gruppi con una virgola]:</p>
<p><code>video,audio,floppy,storage,optical,power,gdm</code></p>
<p>Ora dobbiamo fare in modo che GNOME si avvii quando il nuovo utente effettua il login.<br />
Modifichiamo quindi il file .xinitrc presente nella nuova home:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>nano /home/username/.xinitrc</code></p>
<p>Sostituiamo ovviamente <em>username</em> con il nome utente che abbiamo scelto.<br />
In questo file è sufficiente decommentare la riga:</p>
<p><code>exec gnome-session</code></p>
<p>Come ultimo passaggio, aggiorniamo l&#8217;archivio dei repo di pacman:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>pacman -Sy</code></p>
<p>Poi riavviamo il PC [come sopra] e godiamoci il nostro primo avvio di GNOME.</p>
<hr /><strong>INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE DELLE APPLICAZIONI</strong></p>
<p><strong>ATI driver</strong>:<br />
È possibile installare i driver ATI, sia quelli proprietari [fglrx] che quelli open.<br />
Io ho dovuto scegliere quelli open [con soddisfazione], poiché i driver proprietari mi mandano costantemente in freeze il Sistema [nonostante siano un filino più performanti].<br />
In questa guida scriverò entrambe le procedure, per completezza.</p>
<p><strong><em>- Driver proprietari</em></strong></p>
<p>Per installare i pacchetti necessari basta dare da terminale root:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>pacman -S catalyst</code></p>
<p>C&#8217;è poi bisogno di qualche accorgimento per lo xorg.conf.<br />
In particolare nella sezione &#8220;Device&#8221; dobbiamo impostare il driver su fglrx:</p>
<p><code>Section "Device"<br />
Identifier	"ATI Technologies Inc RV350 AP [Radeon 9600]&#8221;<br />
Driver	&#8220;fglrx&#8221;<br />
BoardName	&#8220;Radeon 9600&#8243;<br />
BusID	&#8220;PCI:1:0:0&#8243;<br />
EndSection</code></p>
<p>Inoltre è necessario aggiungere alla fine del documento:</p>
<p><code>Section "Extensions"<br />
Option	"Composite"	"Enable"<br />
EndSection</code></p>
<p>Assicurandoci però che ci sia anche:</p>
<p><code>Section "DRI"<br />
Mode 0666<br />
EndSection</code></p>
<p>In questo modo, l&#8217;output del comando:</p>
<p><code>glxinfo | grep direct</code></p>
<p>Sarà:</p>
<p><code>direct rendering: Yes</code></p>
<p><strong><em>- Driver open</em></strong></p>
<p>Anche qui apriamo un terminale root e diamo:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>pacman -S xf86-video-ati libgl</code></p>
<p>Terminata l&#8217;installazione dei pacchetti, editiamo il nostro xorg.conf, assicurandoci di avere queste sezioni:</p>
<p><code>Section "Module"<br />
Load  "glx"<br />
Load  "dri"<br />
Load  "drm"<br />
EndSection</code></p>
<p>Section &#8220;Device&#8221;<br />
<code>Identifier	"ATI Technologies Inc RV350 AP [Radeon 9600]&#8221;<br />
Driver &#8220;radeon&#8221;<br />
Option &#8220;XAANoOffscreenPixmaps&#8221; &#8220;true&#8221; #needed for aiglx<br />
EndSection</code></p>
<p><code>Section "DRI"<br />
Mode 0666<br />
EndSection</code></p>
<p>Per maggiori info, vi rimando al <a href="http://wiki.archlinux.org/index.php/ATI_Radeon_&amp;_Kernel_2.6#Open-Source_ATI_Drivers" target="_blank">wiki ufficiale</a>.</p>
<p><strong>COMPIZ</strong>:<br />
Per installare compiz è sufficiente dare da terminale il comando:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>pacman -S compiz-decorator-gtk</code></p>
<p>Ci chiederà di installare le dipendenze del pacchetto, compreso il decoratore Emerald.<br />
Io ho preferito installare tutto, per stare sicuro.<br />
Verrà inoltre installata la fusion-icon, che è buona regola metterla tra le sessioni in avvio.<br />
Purtroppo però ho riscontrato un piccolo problema: a ogni avvio compiz mi rimaneva disattivato, e dovevo sempre cliccare sulla fusion icon e dare un Reload window manager per far funzionare tutto.<br />
Ho ovviato a questo piccolo problema creando uno script ad hoc.<br />
Ho aperto Gedit, e ho inserito nel documento queste stringhe:</p>
<p><code>#!/bin/sh<br />
compiz --replace &amp;<br />
sleep 2<br />
emerald --replace &amp;<br />
sleep 10</code></p>
<p>Ho salvato il documento nella mia home, con il nome di .compiz.sh.<br />
Ho poi aperto il terminale root, e ho dato il comando:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>chmod +x .compiz-sh</code></p>
<p>In questo modo il gestore delle finestre sarà ricaricato ulteriormente all&#8217;avvio.</p>
<p><strong>YAOURT</strong>:<br />
Aggiungiamo i repo per yaourt:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>gedit /etc/pacman.conf</code></p>
<p>Inseriamo:</p>
<p><code>[archlinuxfr]<br />
Server = http://repo.archlinux.fr/i686</code></p>
<p>Poi installiamo:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>pacman -Sy yaourt</code></p>
<p><strong>ORA DI SISTEMA</strong>:<br />
Avevo sempre l&#8217;ora di sistema impostata sul meridiano di Greenwich, quindi sempre un&#8217;ora indietro.<br />
Nonostante la sistemassi per bene ogni volta, a ogni riavvio tutto tornava in english mode on.<br />
Ho quindi optato per la linea dura: NTP.<br />
In questo modo posso avere l&#8217;orologio sempre sincronizzato e all&#8217;ora giusta.<br />
Per prima cosa va installato il pacchetto:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>pacman -Sy ntp</code></p>
<p>Poi va semplicemente eseguito il programma:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>ntpdate time.ien.it</code></p>
<p><strong>AUDIO</strong>:<br />
Ho una scheda audio PCI Creative con chipset emu10k1.<br />
Di default su arch non sento nessun suono, quindi mi informo col wiki e scopro che va installato alsa.<br />
Quindi da terminale:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>pacman -Sy alsa-lib alsa-utils</code><br />
<img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>modprobe snd-emu10k1</code></p>
<p>Per trovare il modulo esatto della scheda audio è possibile consultare l&#8217;<a href="http://www.alsa-project.org/main/index.php/Matrix:Main" target="_blank">ALSA Soundcard Matrix</a>.<br />
Di default il canale principale dell&#8217;alsamixer è muto, quindi bisogna dare da terminale il comando:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>alsamixer</code></p>
<p>E abilitare i volumi di Master e PCM, e alzarli con i tasti cursore.<br />
Per mantenere queste impostazioni anche al riavvio, va editato il file /etc/rc.conf e inserito il demone <strong>alsa</strong> nella lista di quelli attivati all&#8217;avvio.</p>
<p><strong>SUDO</strong>:<br />
Per abilitare la funzione di sudo per gli utenti normali, è necessario innanzitutto installare il pacchetto sudo:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>pacman -S sudo</code></p>
<p>Una volta installato, editiamo il file <strong>/etc/sudoers</strong>. In molti specificano che per effettuare questa modifica occorra utilizzare l&#8217;editor VIM, ma io ho provveduto ad editarlo con nano e funziona perfettamente.<br />
Quindi diamo da terminale:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>nano /etc/sudoers</code></p>
<p>Scendiamo fino alla riga:</p>
<p><code># User privilege specification<br />
root    ALL=(ALL) ALL</code></p>
<p>Posizioniamoci col cursore fino all&#8217;ultimo ALL dei tre, e diamo Invio.<br />
In questo modo avremo creato una nuova riga sotto root.<br />
Ora scriviamo la seguente stringa:</p>
<p><code>deviantdark[TAB]ALL=(ALL) ALL</code></p>
<p>Ovviamente non dovremo scrivere TAB, ma semplicemente digitare il tasto TAB per spostarci di qualche spazio sulla sinistra, e dovremo sostituire <em>deviantdark</em> con il nostro username.<br />
Terminata la digitazione, premiamo CTRL+O per salvare e CTRL+X per uscire, esattamente come in fase di installazione di Arch.</p>
<p><strong>MODIFICA DELLE PASSWORD ROOT E USER</strong></p>
<p>Per modificare le password impostate, sia per un utente che per root, ci sono due procedure.<br />
Una permette di modificare la password del solo utente attraverso GUI, mentre la seconda permette di modificarle entrambi.<br />
La prima è facilmente reperibile, cliccando su Sistema &gt; Preferenze &gt; Informazioni utente.<br />
Ci verrà mostrata una tabella con tutte le informazioni disponibili sull&#8217;utente che ha effettuato il login, ed in alto a destra c&#8217;è un comodo pulsante di modifica password.<br />
Ovviamente ci verrà chiesta la password da modificare e di inserire due volte, per conferma, la nuova password.<br />
Per modificare la password di root invece, o per modificare la password di un utente senza usare una GUI, si può operare da terminale.<br />
Il comando da dare è questo:</p>
<p><img src="/uploads/images/favicon/favicon-terminal-root.png" alt="" width="16" height="16" align="absmiddle" /><code>passwd user<br />
</code></p>
<p>Ovviamente dobbiamo autenticarci come root, e al posto di <em>user</em> possiamo inserire <em>root</em> o il nome dell&#8217;utente che desideriamo.<br />
Dato quel comando, ci verrà richiesta anche in questo caso la conferma della nuova password.</p>
<hr /><span style="color: #ff0000;"><strong>NOTA</strong>:</span><br />
<sub>Questo articolo è un Work In Porgress, e tutte le informazioni riportate nello stesso hanno funzionato correttamente sul mio hardware.<br />
Non assicuro che lo stesso possa essere per hardware differente.<br />
Per ogni malfunzionamento comunque potete riolgervi al <a href="http://wiki.archlinux.org/" target="_blank">Wiki ufficiale</a>.</sub></p>
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